Conoscere il Parco del Pollino significa esplorare anche luoghi come il Bosco Vaccarizzo, un habitat ricco di peculiarità floro-faunistiche di eccezionale rilevanza. Volume in brossura a colori, cm 17×24.
Peso | 0.34 kg |
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La prima guida sul Pollino realizzata nel 1975 da un pioniere dell’escursionismo. La seconda edizione, aggiornata e corredata da cartine estraibili, il tutto in dimensioni tascabili e ad un prezzo eccezionale, si conferma come un’ottima guida per gli amanti della natura. Volume in brossura cm 12×18, pp. 106, con cartina estraibile, disegni ed itinerari, pp. 106.
ISBN: 978-88-96276-51-8
Un terrazzo sullo Jonio e sul Pollino, una porta d’accesso al cuore del Parco. Volume in brossura cm 17×24, pp. 24, copertina plastificata a colori.
Non uno studio filologico, ma piuttosto una raccolta di termini toponomastici e un tentativo di una loro giusta collocazione nel territorio, operazione molto utile ai giovani delle ultime generazioni, svantaggiati dall’effetto distruttivo che la rapida evoluzione ha esercitato sull’ambiente agricolo, e quindi sul mondo contadino, nel quale nel passato si muovevano i veri custodi dei nomi delle terre nostre. Volume in brossura 22×22, pp. 130, foto b/n, copertina a colori.
Prefazione di Franco Tassi. Questa guida naturalistica ed escursionistica è un indispensabile strumento per quanti intendano conoscere “l’altra metà” del Parco Nazionale del Pollino, e cioè il Massiccio del Pellegrino, altrimenti noto come Monti di Orsomarso: quasi centomila ettari (l’intero Parco è esteso circa duecentomila ettari) di foreste ataviche, di impressionanti gole fluviali, di gigantesche pareti rocciose, di ariose praterie montane, di animali selvatici, alberi e fiori di eccezionale interesse scientifico. Esso rappresenta anche il necessario completamento della guida alla parte centrale del Parco scritta da Giorgio Braschi e anch’essa edita da il Coscile. I due volumi, insieme, costituiscono il più prezioso e completo strumento informativo per la conoscenza e la visita del Parco Nazionale del Pollino. Volume in brossura cm 17×24, pp. 200, foto a colori e copertina a colori, con cartina estraibile
L’opera si iscrive nella storiografia locale dell’Ottocento e ne riflette, in positivo e in negativo, i caratteri peculiari. Essa si sofferma, più di quanto normalmente non avvenga in opere del genere, su alcuni dati strutturali.
Volume in brossura cm 15×21,
pp. 192,
ristampa anastatica
Il Parco Nazionale del Pollino non è solo il Massiccio, ma anche altro: il Monte Alpi è tra i luoghi che meritano di essere promossi e conosciuti. Volume in brossura a colori, cm 17×24.
Come si può conoscere un territorio, apprezzarlo per salvaguardarlo nonché condividerne la ricchezza e la varietà è quanto fa Larocca in questo testo, nel quale il Pollino orientale viene descritto palmo a palmo con la passione e la competenza di un uomo che ha fatto della speleologia la sua ragione di vita. Volume cartonato a colori, cm 28,5×21, pp 200.
Un itinerario pedagogico-didattico, che ha consentito agli alunni della Scuola Elementare di Altomonte, coordinati dal docente Leone Provenzano e da esperti esterni, di predisporre la documentazione della ricerca progettuale in modo articolato e completo per studiare il territorio dal punto di vista archeologico-antropologico e storiografico. Volume in brossura cm 14×21, pp. 88, carta patinata con disegni e piante, copertina a 4 colori
Il Santuario della Madonna del Pollino è un luogo di devozione caro ai Lucani. La festa religiosa, la storia sacra, i riti ancestrali d’affetto e di preghiera, il pellegrinaggio come momento aggregativo e di richiamo per tanti fedeli sono gli elementi trainanti del libro. Volume in brossura a colori, cm 18×12, foto a colori e b/n.
Volume in brossura cm 17×24, pp. 24, copertina plastificata a colori.
Almanacco che, nel solco delle opere di questo genere, ricorda al lettore le festività e le ricorrenze più importanti, ma non solo; l’opera, infatti, è una vera e propria rivisitazione delle tradizioni popolari del nord della Calabria. Diviso in dodici capitoli, uno per ogni mese dell’anno, riporta gli appuntamenti più caratteristici, ma anche i proverbi, gli indovinelli e le favole; un tuffo nel passato, dunque, con la descrizione anche dei piatti tipici, dei lavori di campagna e delle attività artigianali. Volume in brossura cm 15×21, pp. 130, foto b/n copertina a colori
L’opera è stata divisa per argomenti, ciascuno dei quali è preceduto da un breve prologo: all’interno si possono ammirare immagini relative a scorci e paesaggi ormai stravolti dal tempo e dalla modernità, al nostro modo di essere arbëresh, ai momenti di religiosità e di vita quotidiana. Volume in brossura cm 17×24, pp. 156, foto a colori e b/n