FOLKLORE CASTROVILLARESE di Aldo Schettini
€5,00
Questi canti popolari costituiscono un patrimonio culturale e folkloristico di non comune bellezza, degno di essere affidato ai posteri. Essi sono suddivisi in tre gruppi: quelli appartenenti al vecchio Folk, le cui origini si perdono nella notte dei tempi; quelli degli anni ’20, più completi e regolari; quelli più vicini ai nostri tempi. Volume in brossura in bianco e nero, pp. 80, cm 14×21
Questi canti popolari costituiscono un patrimonio culturale e folkloristico di non comune bellezza, degno di essere affidato ai posteri. Essi sono suddivisi in tre gruppi: quelli appartenenti al vecchio Folk, le cui origini si perdono nella notte dei tempi; quelli degli anni ’20, più completi e regolari; quelli più vicini ai nostri tempi. Volume in brossura in bianco e nero, pp. 80, cm 14×21
Peso | 0.34 kg |
---|
Potrebbero interessarti anche
“La conoscenza, la descrizione e la lettura della festa della Ss. Addolorata non costituiscono il fine della ricerca, peraltro sempre aperta, ma solo un mezzo attraverso cui tentare di conoscere la complessa realtà socio-culturale di Soverato…” (Leonardo Alario). Volume in brossura in bianco e nero, copertina a colori, cm 17×24.
Una interessante e gustosa raccolta di poesie in dialetto castrovillarese, dei veri e propri bozzetti di vita paesana, testimonianza di usi e costumi, vizi e virtù di tipi umani certo non in via di estinzione.
Volume in brossura cm 14×21, 6 illustrazioni, pp. 112
L’autrice indaga le ragioni ed i meccanismi socio-politico-culturali che permettono il costituirsi di un culto per un personaggio. Racconta così di Suor Semplice, la cui vita di sacrificio, di preghiera e di contemplazione portò alla formazione di un Cenacolo, a Castrovillari, nel quale giovani e non procedettero uniti in un percorso di vita improntato ai valori della santità e della purezza. Volume in brossura in bianco e nero, copertina a colori, cm 17×24
…il dramma di una famiglia contadina sconvolta da un destino implacabile, il tentativo di penetrare nella cultura profonda della gente di Calabria, di scrutare i sentimenti più intimi, uno sforzo sociologico in lettura poetica per analizzare l’uomo di oggi proiettato dal lontano passato. L’opera è completata dalla traduzione in lingua. Volume in brossura cm 14×21, pp. 76
Il saracenaro è un dialetto posto sulla frontiera linguistica tra l’estrema arcaicità del Pollino e le innovazioni del calabrese settentrionale. “Pur con qualche limitazione sul trattamento sintattico…la fonologia è correttamente impostata mettendo in rilievo il nuovo sistema eptavocalico, che ricalca alcuni passi fondamentali del Latino volgare. Essenziali i dettagli della morfologia”. (Prof. John B. Trumper). Volume in brossura in bianco e nero, copertina a colori, pp. 154, cm 14×21
La poesia si fa racconto e documento ed i contadini di Albidona li fanno nel loro dialetto, senza filtri intellettuali, senza alcuna mediazione formale o tecnica espressiva.
Volume in brossura cm 14×21, pp. 104. Esaurito
Disponibile
Il lavoro è partito dall’esame dell’idioma di Mormanno, confrontato con quello di Aieta, Laino Borgo e Castello, Orsomarso, Papasidero, Praia a Mare, Rotonda, Scalea, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Tortora, undici comuni appartenenti ad un’area di difficile e complessa classificazione linguistica e tutti situati nella cosiddetta “zona Lausberg”, caratterizzata da un sistema pentavocalico presente anche in Sardegna. Volume in brossura cm 14×21, pp. 168, copertina plastificata a due colori.
“…Il poeta celebra con rattenuta commozione l’umanità operosa e sofferente, percossa dal male e aggrappata alla speranza… La poesia può avere una funzione sociale e politica, senza escludere quella estetica, con esiti di sublime raffinatezza…” (Leonardo R. Alario). Volume in brossura cm 14×21, pp. 216, copertina a colori.
Originalità e creatività sono le caratteristiche di queste prime esperienze poetiche dell’autore, che non vuole creare un codice proprio né adattare e plasmare qualcosa di suo, in senso esclusivo, dal codice di una comunità, ma vuole solo tentare di far giungere, per quanto possibile, una piccola voce comunitaria.
Volume in brossura cm 14×21, pp. 68, copertina a due colori. Esaurito
Con la collaborazione dell’Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Italianistica. L’autore del manoscritto da cui è partita questa ricerca, che ha posto come obiettivo quello di sistemare con un certo metodo i lemmi da lui raccolti disor- dinatamente, è il cavalier Francesco Cipolla, impiegato comunale di Cetraro, il quale dedicò tutta la sua vita allo studio delle tradizioni popolari e del dialetto della sua amata terra. Grazie al suo lavoro e a quello di altri “piccoli grandi uomini” gli studiosi possono ricostruire taluni aspetti della dialettologia italiana. Volume in brossura cm 14×21, pp.160, copertina a colori.
Oltre 1.500 proverbi, detti e motti provenienti da fonti orali dell’area del Pollino, suddivisi per tematiche. Non sono stati presi in considerazione quelli corrispondenti all’esatta riproposizione dialettale dei proverbi italiani. Volume in brossura, cm 14×21, pagg. 136, copertina a colori
Storie calabresi, con la traduzione in italiano riportata in calce, che hanno come protagonisti la morte ed il male, usati come veicolo per esorcizzare la paura dell’ignoto, oppure le descrizione dei luoghi e delle varie costumanze. Volume in brossura, cm 14×21, pp. 160, copertina a colori